Ancora morti bianche .. ancora un’altro incidente sul lavoro, questa volta a Molfetta, che “ripropone” il problema della precaria sicurezza nei posti di lavoro, degli scarsi controlli nelle aziende e delle poche sanzioni per chi non rispetta regole fondamentali per la tutela dell’individuo-lavoratore..
ahimè .. “ripropone” .. perchè è sempre necessario che accada la tragedia .. l’irreparabile .. per spingere alla mobilitazione.. all’intervento.. certamente adesso il “problema” diventerà uno dei numersi punti del programma elettorale dei diversi schieramenti politici .. ma chissà se poi la legislatura durerà tanto da riuscire a discuterne..
.. e nel frattempo si contano i morti..
I dati sono allarmanti: un lavoratore ucciso ogni 7 ore… e l’associazione dei mutilati ed invalidi del lavoro parla di un «fenomeno sociale di massa.. che di regola si svolge nell’ombra e nel silenzio».
I diritti del lavoratore sono, nel concreto, ben lontani dall’essere garantiti e assicurati nel nostro Paese.. è, dunque, necessario avviare un processo di sensibilizzazione delle istituzioni e, più in generale, della società .. se vuole chiamarsi “civile”..
.. affinchè Il 28 aprile, Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, non sia solo un momento di commemorazione delle vittime di incidenti nei luoghi di lavoro ..