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Archive for DIRITTI CIVILI

Austria - la sconvolgente storia di Elisabeth

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Elisabeth Fritz, segregata per 24 anni dal padre, Joseph Fritzl.
Picchiata. Drogata. Violentata.  Il dramma dell’incesto: dal padre ha avuto sette figli.. tre di questi, con uno stratagemma, lasciati appena nati dal padre-nonno dinanzi alla porta della propria casa, hanno condotto una vita “normale”,  altri tre non hanno mai visto la luce del sole, avendo vissuto nella cantina di quella casa,  uno è stato bruciato.
Quanto alla moglie di Joseph Fritzl, Rosemarie, sembra che sia sempre stata all’oscuro di tutto.
Scoperta la terribile vicenda, che ha scosso l’Austria.. e sconvolto il mondo..,  le vittime sono state portate in una località segreta.. ora sarà necessario assicurare loro una nuova identità.. aiutarli a elaborare il loro dolore.. a ricostruire la loro vita..
.. purtroppo per loro il dramma non si è concluso.. per le loro foto è  stato offerto un milione di euro  .. che orrore ..  ancora tormentati .. ma da ben altri carnefici che alla ricerca dello scoop si sono messi a caccia “dei “figli del mostro” ..
.. fino a quando? .. fino a quando la loro storia.. la loro sofferenza farà notizia..

GLI SLOGAN DELLE DONNE DI FIRENZE

Su segnalazione di P. Tranchina. 

LIBERE TUTTE 

Ma quale papa, ma quale dio, del mio corpo decido io 

LA LEGGE 40 E’ IL NUOVO PADRONE

LE DONNE NON SONO SCHIAVE DELL’EMBRIONE 

VATICANO TALEBANO 

FERRARA, FERRARA NON ANDRAI LONTANO

TU PUOI CANDIDARTI SOLO IN VATICANO 

Siamo la luna che muove le maree, cambieremo il mondo con le nostre idee 

SESSO, ABORTO, PROCREAZIONE

IL CORPO DELLE DONNE PER LORO E’ UN’OSSESSIONE  

194 prima e ultima:parola delle donne 

Per ogni donna offesa: solidarietà e autodifesa 

DONNA FIERA DI ESSERLO

VOGLI DECIDERE DELL AMIA VITA E DEL MIO AMORE 

Ecco la societa’ dei preti e dei padroni: Violentano le donne, difendono gli embrioni 

Le donne oggi hanno memoria: il femminismo è nella storia

PER LORO IL NOSTRO CORPO E’ UN’OSSESSIONE:  TUTTE INSIEME LIBERAZIONE 

PAPA PADRONE 

Nella casa del mulino si nasconde un assassino. Tra  l’armadio e la  credenza viene fuori la violenza 

LA VIOLENZA DELLE DONNE CI RIGUARDA (msnifesto portato da un uomo) 

Femministe libere tutte 

IL FONDAMENTALISMO NON E’ LONTANO, QUI IN ITALIA ABBIAMO IL VATICANO

IL CORPO è MIO: AUTODETERMINAZIONE

Le donne di oggi hanno memoria: fuori la guerra dalla storia

DECIDERE LIBERE

Rubiamoci questa festa 

CAMBIEREMO IL MONDO

Contro ogni fondamentalismo

Contro ogni forma di violenza sulle donne

Autodeterminazione

Laicità dello stato

USIAMO LE FESTE PER LIBERARE I CORPI 

NON SOLO CARNE

Tra la festa, il rito, il silenzio, noi scegliamo la lotta

CONTRO OGNI FONDAMENTALISMO

Laici gli ospedali, laici i consultori/ obbiettiamo gli obbiettori 

LIBERTA’ DI SCELTA ALLE DONNE

DOLCE GABBANA  VERGOGNA! 

Papa, papà, padrini e padroni  decidono le donne senza condizioni

LIBERTA’ UGUAGLIANZA SORELLANZA

FERRARA TIENITI LA TUA PANZA E LASCIA STARE LA NOSTRA GRAVIDANZA

La dote delle donne non è più la pazienza   mai più sopporteremo gli abusi e la violenza 

Per ogni donna umiliata e offesa, siamo tutte parte lesa

L’ABORTO NON SI TOCCA  SENNO’ SONO DOLORI: FUORI LA CHIESA DAI SONSULTORI

Le donne di oggi hanno memoria . fuori le mammane dalla storia 

La legge sull’aborto non si tocca/ la difenderemo con la lotta 

Col silenzio e l’indifferenza si nasconde la violenza 

Rabbia in forza la forza in lotta 

TRASFORMA IL SILENZIO: NON PERMETTERE CHE LA VIOLENZA CAMBI LA TUA VITA

LA VIOLENZA SULLE DONNE CI RIGUARDA

Riguarda donne e uomini!

Sabato 8 marzo sono partiti tre s.comunicati in rete. In attesa di possibilità maggiori…va bene cosi!!

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Molfetta, incidente sul lavoro: 5 morti

Ancora morti bianche ..  ancora un’altro incidente sul lavoro,  questa volta a Molfetta,  che “ripropone”  il problema della precaria sicurezza nei posti di lavoro, degli scarsi controlli nelle aziende e delle poche sanzioni per chi non rispetta regole fondamentali per la tutela dell’individuo-lavoratore.. 

ahimè  .. “ripropone” .. perchè è sempre necessario che accada la tragedia .. l’irreparabile .. per spingere alla  mobilitazione.. all’intervento..  certamente adesso il “problema”  diventerà uno dei numersi punti del programma elettorale dei diversi schieramenti politici ..  ma chissà se poi la legislatura durerà tanto da riuscire a discuterne..

.. e nel frattempo si contano i morti..

I dati sono allarmanti: un lavoratore ucciso ogni 7 ore… e l’associazione dei mutilati ed invalidi del lavoro parla di un «fenomeno sociale di massa.. che di regola si svolge nell’ombra e nel silenzio».

I diritti del lavoratore sono, nel concreto, ben lontani dall’essere garantiti e assicurati nel nostro Paese.. è, dunque, necessario avviare un processo di sensibilizzazione delle istituzioni e, più in generale, della società .. se vuole chiamarsi “civile”.. 

.. affinchè Il 28 aprile, Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, non sia solo un momento di commemorazione delle vittime di incidenti nei luoghi di lavoro  ..

LE PRIME TRE AZIONI

Ieri 14 febbraio 2008 sono partite le prime tre azioni si s.comunica.
Due messaggi differenti rispetto ai PACS (l’Italia continua ad essere uno dei pochissimi paesi, insieme ad Austria ed Irlanda credo, in cui non esiste una regolamentazione giuridica valida delle unioni civili) sono partite e sono nel web, percorrendo strade a noi sconosciute.
Ieri è andato in stampa un’adesivo che speriamo possa avere una diffusione virale.
La nostra richiesta è di diffondere i messaggi, ove siate d’accordo, e anche semplicemente se vi piacciono.

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CARNE E PELLE

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 LA STRAGE DI SAN VALENTINO 

Manifesto 70×100

copy  milingo     art  jarod

Due occasioni per agire

Ci sono due occasioni, due feste, due giornate dedicate piuttosto vicine.

L’idea, dati i tempi ristretti, è quella di agire attraverso la produzione e distribuzione di 2 newsletter distinte.

Quindi, la prima per il 14 febbraio, s.valetino per intenderci, cercando di sottolineare la questione, in italia ancora aperta, delle unioni civili. La seconda, l’otto marzo, la festa della donna, per la quale ci sembra necessario sottolineare l’aspetto delle violenze, fisiche, sessuali e psicologiche, che donne ITALIANE ancora subiscono (chiarisco: ho partecipato come fotografo a campagne per l’otto marzo in cui, in italia, si raccontava della tragica vicenda di Safya, donna nigeriana condannata alla lapidazione nel suo paese. Vicenda gravissima, ma credo che, a giudicare dai dati sotto riportati, dobbiamo ancora e seriamente pensare ai nostri problemi, alle nostre arretratezze) . Per il 14 febbraio vedi anche il punto di vista di milingo su action30.

Per ciò che concerne la festa della donna, riporto di seguito un estratto da un documento  ufficiale ISTAT del 2006 (consultabile su web):

Sono stimate in 6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di
violenza fisica o sessuale nel corso della vita (il 31,9% della classe di
età considerata). 5 milioni di donne hanno subito violenze sessuali
(23,7%), 3 milioni 961 mila violenze fisiche (18,8%). Circa 1 milione di
donne ha subito stupri o tentati stupri (4,8%). Il 14,3% delle donne con
un rapporto di coppia attuale o precedente ha subito almeno una violenza
fisica o sessuale dal partner, se si considerano solo le donne con un ex
partner la percentuale arriva al 17,3%. Il 24,7% delle donne ha subito
violenze da un altro uomo. Mentre la violenza fisica è più di frequente
opera dei partner (12% contro 9,8%), l’inverso accade per la violenza
sessuale (6,1% contro 20,4%) soprattutto per il peso delle molestie
sessuali. La differenza, infatti, è quasi nulla per gli stupri e i tentati
stupri.

Negli ultimi 12 mesi il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1 milione e 150 mila
(5,4%). Sono le giovani dai 16 ai 24 anni (16,3%) e dai 25 ai 24 anni (7,9%) a presentare i tassi più
alti. Il 3,5% delle donne ha subito violenza sessuale, il 2,7% fisica. Lo 0,3%, pari a 74 mila donne, ha
subito stupri o tentati stupri. La violenza domestica ha colpito il 2,4% delle donne, quella al di fuori
delle mura domestiche il 3,4%.
Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate. Il sommerso è elevatissimo e
raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da partner. Anche nel caso
degli stupri la quasi totalità non è denunciata (91,6%). È consistente la quota di donne che non parla
con nessuno delle violenze subite (33,9% per quelle subite dal partner e 24% per quelle da non
partner).

Diritti Civili

Questa sezione è dedicata alle discussioni relative ai Diritti Civili