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Austria - la sconvolgente storia di Elisabeth

Elisabeth Fritz, segregata per 24 anni dal padre, Joseph Fritzl.
Picchiata. Drogata. Violentata.  Il dramma dell’incesto: dal padre ha avuto sette figli.. tre di questi, con uno stratagemma, lasciati appena nati dal padre-nonno dinanzi alla porta della propria casa, hanno condotto una vita “normale”,  altri tre non hanno mai visto la luce del sole, avendo vissuto nella cantina di quella casa,  uno è stato bruciato.
Quanto alla moglie di Joseph Fritzl, Rosemarie, sembra che sia sempre stata all’oscuro di tutto.
Scoperta la terribile vicenda, che ha scosso l’Austria.. e sconvolto il mondo..,  le vittime sono state portate in una località segreta.. ora sarà necessario assicurare loro una nuova identità.. aiutarli a elaborare il loro dolore.. a ricostruire la loro vita..
.. purtroppo per loro il dramma non si è concluso.. per le loro foto è  stato offerto un milione di euro  .. che orrore ..  ancora tormentati .. ma da ben altri carnefici che alla ricerca dello scoop si sono messi a caccia “dei “figli del mostro” ..
.. fino a quando? .. fino a quando la loro storia.. la loro sofferenza farà notizia..

Tibet.. tragedia di un popolo

Ancora una violazione dei diritti umani.. ancora spietate repressioni nei confronti di  un popolo che rivendica semplicemente la propria identità..

I dramamtici avvenimenti di questi giorni in Tibet hanno risvegliato l’interesse del mondo .. risvegliato .. perchè.. la tragedia tibetana dura ormai da oltre 50 anni..  combattuta nell’indifferenza della comunità internazionale ...

.. non so se questa attenzione trovi la propria giustificazione nella vera preoccupazione degli Stati per il brutale intervento posto in essere dal governo cinese per soffocare le proteste tibetane .. e dunque .. per esprimere solidarietà al popolo tibetano e schierarsi dalla parte dei diritti civili contro l’oppressione..

.. o piuttosto..  forse.. tutti sono preoccupati dall’eventualità che le rivolte possano fermare la torcia olimpionica e minare ben altri Giochi.. quelli politici ed economici ..  

..  il rispetto dei diritti umani in Cina e in Tibet non è un problema interno cinese..  ma riguarda il mondo intero..

..in realtà in questo dramma non c’è solo sofferenza umana.. ma c’è anche la difficoltà di riuscire ad avviare un dialogo che porti a forme di convivenza pacifica, rispettosa delle culture e dei valori dei popoli, delle minoranze etniche e religiose…

GLI SLOGAN DELLE DONNE DI FIRENZE

Su segnalazione di P. Tranchina. 

LIBERE TUTTE 

Ma quale papa, ma quale dio, del mio corpo decido io 

LA LEGGE 40 E’ IL NUOVO PADRONE

LE DONNE NON SONO SCHIAVE DELL’EMBRIONE 

VATICANO TALEBANO 

FERRARA, FERRARA NON ANDRAI LONTANO

TU PUOI CANDIDARTI SOLO IN VATICANO 

Siamo la luna che muove le maree, cambieremo il mondo con le nostre idee 

SESSO, ABORTO, PROCREAZIONE

IL CORPO DELLE DONNE PER LORO E’ UN’OSSESSIONE  

194 prima e ultima:parola delle donne 

Per ogni donna offesa: solidarietà e autodifesa 

DONNA FIERA DI ESSERLO

VOGLI DECIDERE DELL AMIA VITA E DEL MIO AMORE 

Ecco la societa’ dei preti e dei padroni: Violentano le donne, difendono gli embrioni 

Le donne oggi hanno memoria: il femminismo è nella storia

PER LORO IL NOSTRO CORPO E’ UN’OSSESSIONE:  TUTTE INSIEME LIBERAZIONE 

PAPA PADRONE 

Nella casa del mulino si nasconde un assassino. Tra  l’armadio e la  credenza viene fuori la violenza 

LA VIOLENZA DELLE DONNE CI RIGUARDA (msnifesto portato da un uomo) 

Femministe libere tutte 

IL FONDAMENTALISMO NON E’ LONTANO, QUI IN ITALIA ABBIAMO IL VATICANO

IL CORPO è MIO: AUTODETERMINAZIONE

Le donne di oggi hanno memoria: fuori la guerra dalla storia

DECIDERE LIBERE

Rubiamoci questa festa 

CAMBIEREMO IL MONDO

Contro ogni fondamentalismo

Contro ogni forma di violenza sulle donne

Autodeterminazione

Laicità dello stato

USIAMO LE FESTE PER LIBERARE I CORPI 

NON SOLO CARNE

Tra la festa, il rito, il silenzio, noi scegliamo la lotta

CONTRO OGNI FONDAMENTALISMO

Laici gli ospedali, laici i consultori/ obbiettiamo gli obbiettori 

LIBERTA’ DI SCELTA ALLE DONNE

DOLCE GABBANA  VERGOGNA! 

Papa, papà, padrini e padroni  decidono le donne senza condizioni

LIBERTA’ UGUAGLIANZA SORELLANZA

FERRARA TIENITI LA TUA PANZA E LASCIA STARE LA NOSTRA GRAVIDANZA

La dote delle donne non è più la pazienza   mai più sopporteremo gli abusi e la violenza 

Per ogni donna umiliata e offesa, siamo tutte parte lesa

L’ABORTO NON SI TOCCA  SENNO’ SONO DOLORI: FUORI LA CHIESA DAI SONSULTORI

Le donne di oggi hanno memoria . fuori le mammane dalla storia 

La legge sull’aborto non si tocca/ la difenderemo con la lotta 

Col silenzio e l’indifferenza si nasconde la violenza 

Rabbia in forza la forza in lotta 

TRASFORMA IL SILENZIO: NON PERMETTERE CHE LA VIOLENZA CAMBI LA TUA VITA

LA VIOLENZA SULLE DONNE CI RIGUARDA

Riguarda donne e uomini!

Sabato 8 marzo sono partiti tre s.comunicati in rete. In attesa di possibilità maggiori…va bene cosi!!

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Molfetta, incidente sul lavoro: 5 morti

Ancora morti bianche ..  ancora un’altro incidente sul lavoro,  questa volta a Molfetta,  che “ripropone”  il problema della precaria sicurezza nei posti di lavoro, degli scarsi controlli nelle aziende e delle poche sanzioni per chi non rispetta regole fondamentali per la tutela dell’individuo-lavoratore.. 

ahimè  .. “ripropone” .. perchè è sempre necessario che accada la tragedia .. l’irreparabile .. per spingere alla  mobilitazione.. all’intervento..  certamente adesso il “problema”  diventerà uno dei numersi punti del programma elettorale dei diversi schieramenti politici ..  ma chissà se poi la legislatura durerà tanto da riuscire a discuterne..

.. e nel frattempo si contano i morti..

I dati sono allarmanti: un lavoratore ucciso ogni 7 ore… e l’associazione dei mutilati ed invalidi del lavoro parla di un «fenomeno sociale di massa.. che di regola si svolge nell’ombra e nel silenzio».

I diritti del lavoratore sono, nel concreto, ben lontani dall’essere garantiti e assicurati nel nostro Paese.. è, dunque, necessario avviare un processo di sensibilizzazione delle istituzioni e, più in generale, della società .. se vuole chiamarsi “civile”.. 

.. affinchè Il 28 aprile, Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, non sia solo un momento di commemorazione delle vittime di incidenti nei luoghi di lavoro  ..

LE PRIME TRE AZIONI

Ieri 14 febbraio 2008 sono partite le prime tre azioni si s.comunica.
Due messaggi differenti rispetto ai PACS (l’Italia continua ad essere uno dei pochissimi paesi, insieme ad Austria ed Irlanda credo, in cui non esiste una regolamentazione giuridica valida delle unioni civili) sono partite e sono nel web, percorrendo strade a noi sconosciute.
Ieri è andato in stampa un’adesivo che speriamo possa avere una diffusione virale.
La nostra richiesta è di diffondere i messaggi, ove siate d’accordo, e anche semplicemente se vi piacciono.

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DAI UN CALCIO AL SACCHETTO

Vedi Action30.

Imteressante il post di milingo che fa una lettura incrociata del disastro ecologico napoletano, già di per se complesso, con la recente vittoria della nazionale italiana di calcio con il portogallo.

S.RIUNIONE

Domani, venerdì 8 febbraio 2008, ci incontriamo presso DFDfactory alle ore 20.00 per discutere il mutabilissimo ordine del giorno:

  • OMOFOBIA -vedi brief del 25.01.08-
  • UNIONI CIVILI -vedi “2 occasioni per agire” del 30.01.08-
  • 8 MARZO -vedi “2 occasioni per agire” del 30.01.08-
  • concorso nazione/europeo di comunicazione sociale destinato a 3/5 organismi che operano nell’ambito dei diritti civili/umani in Italia/Europa
  • comitato etico -proposte e candidature-
  • comitato organizzatore -proposte e candidature-

Dove arriviamo, ossia quando la fame non ci fa più ragionare, piantiamo il zippo!

A domani.

CARNE E PELLE

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 LA STRAGE DI SAN VALENTINO 

Manifesto 70×100

copy  milingo     art  jarod

SIAMO UOMINI O CAPORALI

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E’ di ieri la notizia che “medici senza frontiere” è intervenuta nel sud ITALIA per sostenere e curare i lavoratori immigrati stagionali.

Questi invisibili sono stati trovati in condizioni disumane, senza permesso di soggiorno, le loro case dei ruderi fatiscenti senza servizi, senza libretto sanitario, senza nessun tipo di assistenza medica.

NOI esportatori di pace, democrazia, valori. Penso sempre che ci siano un sacco di cose di cui parlare a casa nostra!!!

jarod

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